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Viaggiare ai tempi del Covid-19: riscoprire l’Italia

manarola - cinque terre

Il 2020 non è iniziato proprio come ce lo aspettavamo, ma anche quest’anno l’estate è arrivata e, come sempre, è l’occasione perfetta per smaltire qualche chilo di stress di troppo.

E qual è il rimedio migliore per liberare la mente per un po’?

Ma è ovvio, una vacanza!

Tuttavia, gli eventi verificatisi durante l’anno, hanno innescato la trasformazione del tradizionale concetto di vacanza.

Ebbene sì, chi sognava di inginocchiarsi con un anello in mano difronte alla propria dolce metà sullo sfondo di Parigi, ha dovuto subito scartare l’idea. Lo stesso destino è toccato a chi non vedeva l’ora di fotografare i riflessi delle costruzioni fiamminghe nei canali di Amsterdam, chi desiderava fare un bagno fra le acque cristalline della Polynesia o chi ha aspettato proprio il 2020 per fare un roadtrip sulla Route 66 in America.

Quest’anno la meta prediletta dagli italiani è proprio il Bel Paese: l’Italia. Il motivo principale dietro questa scelta è sicuramente di tipo psicologico: gli italiani, appena usciti da uno dei periodi più neri della storia economica e sanitaria nazionale, non se la sono sentita di abbandonare i confini dello Stato. La diretta conseguenza è l’aumento dell’interesse nei confronti di quelle località turistiche un po’ più “hipster” del solito. E così, attività quali turismo letterario, enogastronomico e rurale, hanno dato la possibilità a diverse famiglie di vivere esperienze uniche e originali lontano dalle più rinomate città e spiagge affollate.

L’Italia ai tempi del Coronavirus

Gli imperativi sanitari imposti dalla pandemia hanno necessariamente veicolato gli italiani a riesaminare le priorità. La vacanza, difatti, non è più vista come un bisogno primario da soddisfare ad ogni costo, ma bensì come qualcosa di non necessario che passa in secondo piano rispetto a ben più gravi problemi. Nonostante le più nere previsioni, l’emergenza Coronavirus non è riuscita tuttavia a schiacciare il turismo italiano. Sì, ci sono stati dei radicali cambiamenti, soprattutto nelle richieste dei turisti, che da quest’anno esigono il rispetto di meticolose regole igieniche e sanitarie.

La chiara conseguenza è il rimodellamento dell’offerta, non più focalizzata sulla bellezza dei beni messi a disposizione, bensì sulla capacità di garantire gli standard igienici richiesti. Queste trasformazioni, d’altronde, non ci hanno spaventato affatto. Durante la pandemia, per esempio, lo smart working ci ha abituato all’idea di dover lavorare dal nostro stesso laptop nella nostra stessa cucina. Il south working, allo stesso modo, è stato responsabile dello svuotamento di molte città del Nord Italia da parte dei dipendenti meridionali, che hanno preferito lavorare per Milano dai propri nidi natali nel Mezzogiorno.

Ancora, le prospettive di alcuni si sono aperte al nomadismo digitale, che permette di lavorare dal proprio computer in remoto senza la necessità di recarsi in una sede fisica. Se abbiamo saputo adattare così bene il nostro mestiere alla nuove condizioni, cosa potrebbe mai fermarci dal modificare a sua volta l’idea che avevamo di vacanza? Ed è esattamente quello che è successo durante i mesi estivi in Italia: una vera e propria rivalutazione delle bellezze nei luoghi di prossimità. Il cosiddetto turismo domestico (che comprende viaggi per cui l’origine e la destinazione si trovano nello stesso stato) è stata la risposta alle nostre esigenze. La gran parte di coloro che sono partiti per una vacanza ha di fatti scelto mete poco affollate, come ad esempio i piccoli borghi o gli agriturismi di campagna.

La tendenza di prediligere un nuovo turismo a misura d’uomo ha rappresentato non solo il punto di partenza per la ripresa economica, ma anche un simbolo di cambiamento della mentalità. Se prima raggiungere le mete intercontinentali da copertina di National Geographic era l’imperativo, adesso il paradigma è mutato. La quarantena ci ha allenato ad apprezzare occasioni che prima ritenevamo insignificanti e, grazie a quest’ottica, a riscoprire il piacere e il relax all’interno dei confini nazionali.

Turismo locale e “di nicchia”: perché prediligere tale scelta

Se prima sentivamo spesso parlare di turismo di massa soprattutto in riferimento a mete di villeggiatura molto note e richieste, di questi tempi il turismo di nicchia è la nuova realtà. La ripresa economica del settore turistico italiano è nelle mani delle piccole bellezze nascoste, che al nostro Paese non mancano affatto. Le mete che prima erano considerate alternative o per pochi, hanno preso il sopravvento. L’entroterra siciliano, i piccoli borghi umbri, l’alto Lago di Garda e le masserie pugliesi sono solo alcuni degli esempi da citare.

Queste mete ricche di attrattiva, possono essere l’occasione per sperimentare nuovi ed originali metodi di viaggio, più lento e meno frenetico. Vengono rivalutate le passeggiate a piedi ed in bicicletta che offrono la possibilità di riconnettersi con la natura circostante e la realtà storico-culturale di una località. Questo implica che il turista post Covid19 sia più interessato che mai alla riscoperta di stili di vita ecosostenibili e culturalmente impegnati. Le piccole realtà rurali sono l’esatta combinazione di stile di vita autentico e sinergia con la natura, per non parlare della ricchezza del Patrimonio Immateriale che vi si può scoprire. Antiche usanze, celebrazioni di paese, ricette tradizionali, prodotti tipici, mestieri dimenticati: tutti elementi che contribuiscono a svelare un’identità individuale tipica di altri tempi.

A promuovere questa rivoluzionaria ottica ci stanno pensando molti influencer italiani, che, grazie alla loro fama (anche internazionale), si stanno impegnando a mostrarci paesaggi a cui non siamo abituati. Basta un geotag o una breve storia Instagram davanti ad un bel piatto di spaghetti in una trattoria tipica, ed il gioco è fatto! I followers visualizzano le storie e lasciano commenti e cuoricini, impazienti di mettere lo zaino in spalla e raggiungere i propri idoli alla scoperta dei piccoli gioielli nascosti che il nostro Bel Paese ha in serbo per noi.

Alla scoperta di un’Italia “fuori da comune”

Ma quali sono le mete predilette dal nuovo turista post Covid19? Sicuramente la scelta spazia in base al tipo di esperienza prediletto e alle preferenze personali. C’è chi opta per una rilassante passeggiata fra i vicoli di un borgo storico alla scoperta di antichi castelli, come quello Gorizia circondato da robuste mura di cinta.

O ancora, per i cultori della letteratura Italiana, il piccolo borgo di Portico di Romagna, è l’ideale: è in questo delizioso scorcio che si sono incontrati Dante e Beatrice. Chi sceglie le destinazioni più naturalistiche, che siano marittime o montane, ha molto a cui affidarsi. La Carnia regala spettacoli mozzafiato i cui protagonisti sono torrenti, laghi, valli, boschi, e le maestose Alpi. Per chi non vuole rinunciare ad un tuffo in mare senza mettere da parte la tranquillità, l’isola di Alicudi in Sicilia è la destinazione perfetta: un paradiso in terra in cui la natura ha preso il sopravvento.

Insomma, le mete fra cui scegliere di certo non mancano, perciò è necessario entrare nel dettaglio di quelle più curiose e alternative.

Le città italiane da visitare

Trento. Dopo una rilassante passeggiata in rassegna dei palazzi rinascimentali, si arriva in Piazza Fiera, delineata da mura merlate. Segue Piazza Duomo, da cui si può ammirare la Fontana del Nettuno, il Palazzo Pretorio, e le scenografiche case Cazuffi-Rella dalle facciate deliziosamente affrescate dal Fogolino.

Ferrara. Il Castello degli Estense, circondato da un fossato d’acqua, è un’esemplare unione fra un edificio rinascimentale ed un castello medievale. Per gli amanti dell’arte, in particolare di De Chirico, il Palazzo dei Diamanti è l’attrazione da depennare dalla cose da vedere.

Ravenna. Ravenna è la città ideale per chi ama l’arte. Denominata la città dei mosaici, che possono essere apprezzati in numerosi edifici fra cui la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placida. Per gli amanti della letteratura questa destinazione merita una visita: infatti, è qui che è custodita la tomba di Dante.

Orvieto. È una delle città più antiche d’Italia, con origini risalenti alla civiltà etrusca. La sua collocazione geografica lascia a bocca aperta: è infatti incastonata su un imponente blocco di tufo. Il Duomo ospita svariati affreschi risalenti al Cinquecento, per fortuna ancora visibili. La chicca di Orvieto rimane la città sotterranea: una visita fra i pozzi e le grotte scavati dagli abitanti è un’esperienza a cui non bisogna rinunciare.

Siracusa. In questa perla siciliana si possono ritrovare svariati stili architettonici che spaziano dal greco al barocco, passando per il romano. Il Parco della Neapolis è una delle attrazioni archeologiche più importanti d’Italia: ospita infatti tesori quali il teatro greco, l’orecchio di Dioniso e l’anfiteatro romano. L’isola di Ortigia, separata dal resto della città, custodisce il centro storico. È nella basilica di Santa Lucia che si può ammirare il Seppellimento di Santa Lucia, firmato Caravaggio.

Urbino. Un gioiello fra le colline marchigiane, Urbino veniva denominata la città del Rinascimento. Non a caso, questo caratteristico comune conserva opere d’arte uniche. Per citarne qualcuna, le opere di Della Francesca e Raffaello si possono tranquillamente ammirare nella Galleria Nazionale delle Marche, nel Palazzo Ducale. Ad Urbino è inoltre possibile visitare la casa natale di Raffaello.

Genova. Il capoluogo della Liguria, bagnata dal mare. Impossibile non prenotare una visita all’Aquario più famoso d’Italia che ospita specie marine esotiche e coloratissime. La Cattedrale di San Lorenzo vi affascinerà con l’alternarsi delle fasce bianche e nere. I Palazzi dei Rolli ed il Palazzo Ducale saranno sicuramente degni di qualche scatto.

Assisi. Da sempre nota per il culto di San Francesco D’Assisi, questa caratteristica città umbra è la meta prediletta da molti fedeli. Proprio per questo, la Basilica di San Francesco, è la tappa da non perdere. Sulle pareti della chiesa si ammirano affreschi che portano i nomi di Giotto, Torriti e Cimabue. Il centro della città, anch’esso affascinante dal punto di vista storico e architettonico, vi farà immergere in un’atmosfera intima e suggestiva.

Teramo. Il Duomo di Teramo, dal duplice stile architettonico, custodisce preziosi tesori come il Polittico di Jacobello del Fiore. Molto caratteristiche le due piazze su cui si affaccia, proponendovi una facciata romanica ed una gotica. Il centro storico pullula di edifici interessanti come la Pinacoteca, il Teatro Romano e il settecentesco Palazzo Delfico.

Lecce. La provincia salentina capitale dell’arte barocca. La macchina fotografica è d’obbligo per immortalare monumenti di insolita bellezza, come l’anfiteatro romano, Piazza Sant’Oronzo e la Basilica di Santa Croce. Caratteristica che rende unica l’architettura leccese è la pietra bianca, materiale che contraddistingue tutti gli edifici del centro storico.

I borghi più belli

Bobbio. Val Trebbia, Piacenza. Se ci si vuole immergere in un’atmosfera prettamente medievale, questa è la destinazione perfetta. Da non perdere assolutamente il Ponte Gobbo, di origine romana, che collega il borgo sovrastando il fiume Trebbia. Fra i prodotti tipici ci sono i maccheroni alla bobbiese: da leccarsi i baffi!

Venzone. Ci troviamo in provincia di Udine, dove sorge questo suggestivo paese circondato dalle montagne e protetto da tre cinta di mura. Una passeggiata fra le piccole viuzze vi porterà a scoprire il Duomo di Sant’Andrea e la Cappella di San Michele, dove è possibile osservare alcune antiche mummie.

Portico di Romagna. Anche soprannominato il paese dei presepi, questo piccolissimo comune fra le colline romagnole è immune allo scorrere del tempo. Dopo aver attraversato il ponte della Maestà, a schiena d’asino, si può raggiungere il cortile in cui – la leggenda narra – si sono conosciuti Dante e Beatrice. Da non perdere se si vuole godere di ottimo cibo e ospitalità!

Conca dei Marini. Salerno. Incastonato sulla roccia a picco sul mare, questo minuscolo gioiellino merita una visita anche solo per godere della splendida vista. Un tempo villaggio di pescatori, oggi meta turistica squisita, famosa per la Grotta dello Smeraldo e la sfogliatella Santa Rosa.

Castelmezzano e Pietrapertosa. Due carinissimi paesini che dominano su una gola fra le Dolomiti Lucane. Oltre che per i vicoli pittoreschi e la vista mozzafiato che vi si può godere, queste destinazioni sono soprattutto note per il volo dell’angelo. Lasciatevi trasportare da un paese all’altro sospesi nel vuoto!

Ostuni. Piccola perla bianca in provincia di Brindisi. Comune antichissimo, le cui origini risalgono all’epoca del Paleolitico. Oltre alle numerose piccole chiese sparse per i vicoli, da qui si può godere di una vista panoramica esclusiva sulla valle degli ulivi secolari.

Castelluccio di Norcia. Pochissime abitazioni costituiscono il paese situato in cima ad una collina. Tutt’intorno regna silenziosa una pianura sconfinata circondata dai Monti Sibillini. Destinazione da non perdere in primavera, durante la fioritura delle lenticchie, prodotto tipico che ha reso celebre questo paradiso umbro.

Offida. Provincia di Ascoli Piceno. Piccolo borgo medievale incastonato fra le colline marchigiane. Passeggiando fra i vicoli caratteristici è frequente incontrare le anziane dedicarsi alla tradizionale lavorazione a tombolo. Infatti, qui è possibile acquistare oggetti unici fatti a mano, fra cui anche gioielli.

Castiglione di Sicilia. Borgo siciliano ubicato fra la Valle dell’Alcantara e il Parco dell’Etna. Dai resti del Castello di Lauria si scorge una valle di agrumeti a perdita d’occhio. Meta ideale per gli avventurieri che amano il rafting, sport praticabile nelle vicine Gole dell’Alcantara.

Panicale. A poca distanza dal Lago Trasimeno, questo caratteristico borgo medievale umbro prende il nome dal cereale coltivato nella zona: il panico. Fontane, palazzi e chiese antichissimi vi faranno immergere in un’autentica atmosfera di paese.

Località termali per una vacanza wellness

Terme di Sirmione. Sirmione sul Garda, oltre ad essere la patria delle Grotte di Catullo, è anche una rinomata località termale. Le acque termali nascono a 2100 metri sotto terra e sono ricche di minerali dalle proprietà antinfiammatorie e stimolanti, e per questo utilizzate per massaggi e fanghi.

Terme di Saturnia. Le acque minerali di Saturnia hanno origine da un antico cratere vulcanico e scivolano lungo cascate e torrenti ai piedi del borgo. Le acque hanno proprietà lenitive soprattutto per problemi della pelle, del distretto testa-collo e circolatori. Nelle vicinanze si possono visitare reperti etruschi e romani, e, poco distante, la costa dell’Argentario.

Terme Sibarite. Cassano dello Jonio, Cosenza. Le acque termali ricche di zolfo e bicarbonati sono utilizzate per trattamenti di idroterapia e per inalazioni, oltre che per bagni di fanghi. Da non perdere, se si è in zona, una passeggiata lungo il litorale.

Terme di Saint Vincent. Situate in un’elegante comune della Valle d’Aosta circondato da antichi borghi e località montane, le terme di Saint Vincent dispongono di acque con proprietà tonificanti, particolarmente indicate per problemi al fegato, al tratto respiratorio e all’apparato digerente.

Terme di Grado. Acque termali marine originate dall’adiacente laguna, degna di una visita. Sfruttando la salinità delle acque, alle terme di Grado si compiono sedute di talassoterapia e vengono curati reumatismi ed insonnie. La sabbiatura è invece un trattamento limitato all’estate.

Levico Terme. Questo parco termale situato in Valsugana è famoso per le sue acque ricche di oligoelementi fra cui arsenico e ferro. Qui si eseguono, inoltre, trattamenti come massoterapia, fangoterapia e inalazioni. I dintorni sono un gioiello della natura, ideali per gli sportivi che amano attività all’aperto.

Terme di Fiuggi. La città di Fiuggi, borgo medievale, dispone di acque termali originatesi dalla Fonte Bonifacio VIII e dalla Fonte Anticolana. Ricche di oligominerali, sono l’ideale per il trattamento di problemi respiratori e delle vie urinarie. Per gli amanti della natura e delle passeggiate, i dintorni boscosi rappresentano un’opportunità irrinunciabile.

Terme di Telese. Telese, non lontana dalla Reggia di Caserta, ospita delle terme in stile romano. Le sorgenti d’acqua fredda ricca di zolfo, carbonio e magnesio, sono un toccasana per alleviare problemi motori e respiratori.

Acqui Terme. Località turistica nota sia per il wellness che per le sue origini antiche. Le acque sulfuree e salsobromoiodiche, con diverse temperature, sono un rimedio efficace per ottenere subito un benessere generale. Presso questa località sono disponibili anche trattamenti di bellezza e di rilassamento, fra cui anche corsi di yoga.

San Filippo ai Bagni. Località selvaggia della splendida Valdorcia, rappresentano un tesoro naturalistico in cui si può godere gratuitamente dei benefici delle calde acque idrominerali. Famosi anche per la presenza della Balena Bianca, imponente roccia calcarea bianca.

Mete montane degne di nota

Lago di Braies. Probabilmente uno dei laghi più fotografati d’Italia, questo specchio d’acqua turchese incorniciato dalle Alpi è una meta immancabile se si trascorre qualche giorno in Alta Pusteria. Una passeggiata attorno al lago della durata di 1-1,5 ore è un’occasione perfetta per osservare ogni angolo di questo paradiso.

Ortisei. Passeggiare ad Ortisei, in Val Gardena, è come trovarsi in una casa delle bambole. Da qui è possibile andare alla scoperta delle cime circostanti, come per esempio L’Alpe di Siusi. Con l’Attraversata dell’Alpe di Siusi si potrà godere la vista dall’altopiano più grande dell’Europa.

Papasidero. Situata nel Parco del Pollino, oltre ad essere un sito archeologico famosissimo, è anche il punto di partenza per diverse escursioni, come quella per raggiungere la Grotta del Romito (3 ore circa). Nel vicino fiume Lao è possibile praticare rafting.

Marmolada. La più spettacolare delle Alpi, affascina chiunque con la sua maestosità. Ideale per le famiglie è il sentiero lungo la gola dei Serrai di Sottoguda, di circa 45 minuti, in cui si avrà la possibilità di attraversare strettissimi passaggi fra le pareti rocciose.

Resegone. Una delle cime più note della Lombardia. Il percorso che passa dal rifugio Azzoni e culmina con la cima, Punta Cermenati, regala una vista mozzafiato sul lago e su Lecco.

Monte Vettore. La vetta più alta dei Monti Sibillini, nell’omonimo parco nazionale. Da Forca di Presta, ai suoi piedi, è possibile raggiungere il lago di Pilato con un cammino di circa 10 km. In questo antico lago glaciale vive un piccolo e peculiare abitante: il gamberetto Chirocefalo.

Etna. Non proprio una località montana, ma vulcanica. Raggiungere la vetta del vulcano attivo più alto d’Europa non è una passeggiata, ma ne vale sicuramente la pena: passare attraverso crateri, grotte e pietra lavica è un’esperienza ineguagliabile. Sono disponibili anche escursioni in quad e jeep.

Monte Bianco. Ed ecco la vetta più alta d’Italia che supera i 4800 metri d’altezza. Il percorso più scenografico per raggiungerlo è denominato La balconata del Monte Bianco, e si affaccia su entrambe la Val Vény e la Val Ferret. Non è raro, durante la camminata, incontrare esemplari di fauna alpina, come gli stambecchi.

Cogne. Piccolo paese di montagna alle porte del parco del Gran Paradiso. Da qui è possibile raggiungere Valnontey e il rifugio Sella attraverso un sentiero recentemente sistemato e alla portata di tutti.

Gran Sasso. Anche nominato il signore degli Appennini, il Gran Sasso e il parco nazionale in cui è ubicato offrono un’esperienza a 360° fra fauna, flora ed enogastronomia. Da Campo Imperatore, altipiano di origine glaciale, si raggiunge il Corno Grande tramite un itinerario di circa 3 ore.

Tutto il fascino delle isole italiane

Elba. Situata nell’Arcipelago Toscano, è una destinazione paradisiaca per il suo clima gentile, le spiagge paradisiache e i dintorni dall’aspetto appenninico. Curiose tappe sono le miniere di ferro e la Villa di Napoleone.

Ponza. Arcipelago Pontino, un tempo porto d’approdo di monaci e corsari. Oggi è nota per le acque cristalline che bagnano le sue coste e le sinuose insenature. Destinazione ideale per i fanatici di snorkeling

San Domino. Puglia, isole Tremiti. Acque turchesi, promontori a picco sul mare e boschi di fitta vegetazione mediterranea caratterizzano il paesaggio di San Domino. Consigliata la Grotta delle Viole.

Ischia. Meta turistica prediletta di molti vips, si trova nel Golfo di Napoli. Le spiagge da urlo non sono l’unica attrattiva dei turisti: qui è possibile trovare sorgenti termali e incantevoli paesini come Ischia Porto e Ischia Ponte.

Capri. Anche denominata la culla degli dei, rappresenta uno dei vanti più invidiati al nostro Paese. Imperdibili, oltre una visita in paese per sorseggiare il famoso liquore al limone, sono la Grotta Azzurra e i Faraglioni.

Vulcano. Unica nel suo genere, una vera e propria isola-vulcano nell’arcipelago delle Eolie. Qui si trova la rinomata Spiaggia Nera. Un’immersione nei fondali cristallini e una scalata verso la bocca del vulcano sono d’obbligo se si passa di qui.

Isola di San Pietro. Arcipelago del Sulcis, Sardegna. In quest’isola è possibile ammirare il paesaggio arido e brullo tipico della regione bruciata dal sole. Le insenature che la delimitano formano delle meravigliose piscine naturali. Una visita a Carloforte è altamente raccomandata.

La Maddalena. Acque turchesi che bagnano una terra dal sapore tutto mediterraneo e dal piacevole aroma di mirto: dalla strada panoramica che circonda l’isola sarà possibile godere di tutto ciò. La Baia Trinità è la meta perfetta per dei tuffi spettacolari.

Pantelleria. Non solo acque cristalline e fondali tropicali, ma anche natura selvaggia e coste a picco sul mare: ecco cosa ha da offrire questa perla siciliana.

Lampedusa. Meta ideale per tutti gli amanti delle immersioni: grazie all’acqua limpidissima sarà possibile incontrare e nuotare insieme alla tartaruga marina e a tantissime altre specie variopinte.

Località marittime da non perdere

Polignano a Mare. Famosissimo nido natale di Domenico Modugno e set di numerosi film. Il bianco paese costruito sulla roccia si affaccia su un mare “blu dipinto di blu”. Qui è possibile fare vertiginosi tuffi e cenare a Grotta Palazzese, ristorante ricavato in una grotta.

Castro Marina. Pittoresco comune salentino, dispone dei lidi più esclusivi della costa adriatica. Il mare, di un azzurro intenso, è facilmente raggiungibile nonostante la natura frastagliata degli scogli.

Tropea. Incantevole destinazione calabrese che offre 3 km di spiagge bianchissime, palazzi nobiliari che dominano sui promontori a picco, e una singolare vista su Stromboli.

Portofino. Meta più esclusiva delle Cinque Terre. Si tratta di un piccolo villaggio di case color pastello che domina su una deliziosa caletta dall’acqua color blu di Prussia. Atmosfera irripetibile.

Positano. Per chi ama boutique di lusso e panorami mozzafiato, questa è la tappa ideale. Per godere a pieno della vista sulla costiera Amalfitana e sul mar Tirreno, il Sentiero degli Dei e il Sentiero degli Innamorati sono irrinunciabili.

Bellaria. Comune caratteristico della Riviera Romagnola dove si può gustare dell’ottimo pesce fresco. Restare in spiaggia ad ammirare il sole che si tuffa nel mare è una delle attività preferite dai turisti.

Grottammare. Borgo marchigiano affacciato sull’Adriatico dove si può godere dell’incontro fra storia, buon cibo e mare. Il centro è cosparso di antiche chiesette, mentre le spiagge dal fondale basso sono accessibili anche dai bambini più piccoli.

Peschici. Altro gioiello pugliese, sul promontorio del Gargano. Peschici si affaccia su una baia sabbiosa bagnata da acque cristalline. Il centro storico e il castello sono raggiungibili dalla spiaggia, mentre sulla costa si possono ammirare le pittoresche torri e i tipici trabucchi.

Marzamemi. Piccola frazione siciliana dal sapore tutto mediterraneo. Dopo aver fatto un tuffo in spiaggia, una piacevole passeggiata fra i graziosissimi locali sul porto è d’obbligo.

Itinerari enogastronomici

Itinerario del Lys. Un tuffo nell’antica tradizione culinaria del popolo Walser. Lungo i 34 km che collegano Issime a Gressoney-Saint-Jean si potranno assaggiare prelibatezze rustiche quali la Toma DOP, gli Chnéfflenee gli Chnolle.

Il Monferrato Astignano. Asti, oltre ad ospitare le chiese antiche e i palazzi signorili lungo il percorso che collega Piazza Roma a Piazza Umberto I, è la capitale della Bagna Cauda, ricetta tipica a base di aglio, verdure e acciughe.

Val di Cornia. Da Campiglia Marittima a Monteverdi Marittimo ci sono circa 35 km immersi nella più autentica vegetazione mediterranea, in cui spiccano oliveti e vigneti. Impossibile rinunciare ai vini DOP Vermentino e Aleatico, il cinghiale e il carciofo violetto.

Langhirano. Percorso obbligatorio per gli amanti del Prosciutto di Parma e del Parmiggiano Reggiano, accompagnati dai pastosi Vini dei Colli di Parma. Per i veri intenditori, una sosta al Museo del Prosciutto di Parma è d’obbligo.

I Castelli Romani della Via Appia. Da Ciampino a Velletri si snoda un itinerario fra i Colli Albani alla scoperta dei Castelli Romani. Lungo la via si possono incontrare numerose cantine di rinomate produzioni Doc, come il Frascati.

Le strade dello Zafferano DOP. Nella Sardegna meridionale si estende una vasta pianura in cui si produce lo Zafferano DOP. Attraversando i comuni di San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca è oltretutto possibile sorseggiare il famoso liquore Villacidro Murgia.

La costa genovese. A circa 20 km da Genova, Recco è un piccolo comune costiero in cui si possono assaporare diverse specialità tipiche fra cui le trofiette, i corzetti, la focaccia e i pansioti.

Val di Funes. Un vero e proprio gioiello naturale ricco di percorsi escursionistici, lungo i quali ci si può fermare a rifocillare con il croccante pane dell’Alto Adige accompagnato dal famoso Speck.

Casalmaggiore. Piccolo comune lombardo famoso per le ricette a base di zucca. Dopo aver terminato un ricco piatto a base di Blisgon, è possibile fare una visita al del Museo del Bijou.

Colline di Montefalco. In sella alla bici e pronti a partire per un itinerario scenografico che attraversa le zone di produzione vinicola dei celebri Montefalco e Sagrantino, magari accompagnati da qualche Tozzetto alle mandorle.

Città d’arte

Torino. Una delle città italiane più signorili, qui c’è l’imbarazzo della scelta fra i musei da visitare: il Museo Egizio, il Museo dell’Automobile e il Museo Nazionale del Cinema sono solo i più celebri.

Lucca. Circondata da mura rinascimentali intatte percorribili, Lucca conserva innumerevoli tesori fra cui la Cattedrale di San Martino e la Torre Giunigi con i suoi ben 230 scalini.

Firenze. La città d’arte per eccellenza. Qui si possono trovare tracce del passaggio di celebri artisti rinascimentali come Brunelleschi, Michelangelo e Botticelli. Santa Maria del Fiore e il Museo degli Uffizi sono imperdibili.

Verona. Città dell’amore, ma anche dell’arte. Irrinunciabile una visita all’Arena, simbolo della città, ai palazzi nobiliari di Piazza delle Erbe, e al balcone di Giulietta.

Perugia. Qui si possono trovare opere artistiche che spaziano dal Medioevo al Rinascimento. Partendo dalla Fontana Maggiore in Piazza IV Novembre, si procede visitando il Palazzo dei Priori, dimora della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Napoli. Con il suo centro storico immenso, Napoli offre 2500 anni di storia. Si parte con una passeggiata fra Piazza Plebiscito, Palazzo Reale, Teatro San Carlo e Castel Dell’Ovo. Imperdibile il Museo di Capodimonte.

Matera. La città dei sassi, sembra che qui il tempo si sia fermato. Non a caso è stata la Capitale Europea della cultura 2019. Qui è possibile fare un tuffo nel passato fra grotte, vicoli in pietra e la città sotterranea.

Bologna. Il capoluogo dell’Emilia Romagna è la sede dell’università più antica d’Italia. Fra le più di 100 torri medievali e i portici Patrimonio Mondiale UNESCO, è possibile visitare l’Archiginnasio, il MAMbo, e diversi palazzi e ville storiche.

Reggio Calabria. Meta turistica famosa non solo per il lungomare, ma anche per i Bronzi di Riace del Museo Nazionale della Magna Grecia. Deliziosi i palazzi del centro storico in stile liberty e il Duomo barocco.

Cagliari. Il borgo medievale di Cagliari ospita le bianche torri di San Pancrazio e dell’Elefante. Per immergersi nel passato una visita al Museo Archeologico Nazionale e all’Anfiteatro Romano è l’ideale.

“Perle storiche” d’Italia

Colosseo. Simbolo non solo di Roma, ma dell’Italia intera. Inaugurato nell’80 d.C., è stato il più celebre luogo d’intrattenimento del popolo romano.

Torre di Pisa. Un altro simbolo italiano per eccellenza. Si trova nella Piazza dei Miracoli ed è il campanile ad 8 piani di Santa Maria Assunta ultimato nel 1350.

Piazza San Marco. Il cuore di Venezia, dove si affaccia la Basilica di San Marco. Divisa in 3 parti: la piazza vera e propria, la Piazzetta di San Marco e la Piazzetta dei Leoncini.

Fontana di Trevi. Un’opera di una bellezza ineguagliabile costruita sulla facciata del Palazzo Poli. Celebre il rito del lancio della monetina come simbolo di buon auspicio.

Duomo di Milano. La più famosa e imponente costruzione gotica italiana. Consigliatissima è la passeggiata alle Terrazze per ammirare da vicino le guglie appuntite e godere di una splendida vista panoramica.

Pantheon. Tempio risalente al 124 d.C., edificato come omaggio alle divinità. La sua caratteristica peculiare è la magnifica architettura che si erge su di una pianta circolare.

Valle dei Templi. Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, questo parco archeologico racchiude innumerevoli reperti fra cui i maestosi templi dorici, intatti.

Reggia di Caserta. Dimora della famiglia dei Borboni, costruita in epoca illuministica. Davanti alla Reggia ricca di corridoi principeschi e stanze sfarzose, si estendono 120 ettari di Parco Reale con fontane, statue e giardini segreti.

Ponte Vecchio. Uno dei simboli più caratteristici di Firenze, ospita le più tipiche botteghe di artigiani e gioiellieri. Da qui si ha una splendida vista sull’Arno e sui palazzi che vi si affacciano.

Scavi di Pompei. Sito archeologico che testimonia l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. A causa di questo evento, i resti della città di Pompei sono rimasti intatti e ben conservati.

L’importanza di apprezzare il nostro Paese

 

Non tutto il male vien per nuocere, recita il detto. Il nemico invisibile che ha completamente rivoltato le nostre vite, ci ha anche aiutato a riconsiderare bellezze ineguagliabili a pochi passi da casa. Non a caso il nostro Paese è una meta ambitissima da tantissimi turisti provenienti da tutti i continenti. Spesso ci dimentichiamo della fortuna che abbiamo a disposizione, e decidiamo di allontanarci per trascorrere le nostre vacanze altrove.

Questo 2020, invece, è stato l’anno della riscoperta della cultura, tradizioni e meraviglie italiane. L’unica speranza è che seguano virgole, e non un punto. Quindi bando alle ciance, e affrettatevi a chiudere la zip delle vostre valigie.

Non dimenticatevi, però, di metterci una macchina fotografica, la crema solare per non scottarsi, un buon libro, ma soprattutto tantissima voglia di imparare, scoprire e divertirsi. Buone vacanze!

Written by admin

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